Home Senza categoria Conte: un futuro da scrivere

Conte: un futuro da scrivere

by Freelance

Di Nico Dente Gattola

Giuseppe Conte è arrivato a Palazzo Chigi nel 2018, in modo abbastanza sorprendente, poiché in un breve frangente, diventa il nominativo su cui convergono Salvini e Di Maio per la guida del governo. Dopo una partenza insicura, dovuta forse all’inesperienza, Conte si è progressivamente guadagnato un ruolo di mediazione tra le due forze, in netto contrasto su molti dossier, anzi a dire il vero sull’intera politica di governo.

Ruolo che si è consolidato sempre di più tant’è che con la crisi di governo è riuscito ad essere la figura di riferimento, in grado di guidare una nuova maggioranza, capace di convincere da un lato i democratici ad imbarcarsi in un governo con chi ( i pentastellati) li aveva attaccati fino al giorno prima e dall’altro a consentire ai 5 stelle di far parte di una nuova maggioranza.

In altre parole il nome perfetto per tutti, perché rappresentativo delle istituzioni nel giusto modo e non in grado di oscurare i vari azionisti del governo. Ecco uno degli aspetti, che sta caratterizzando la carriera politica di Conte, ovvero l’essersi trovato in entrambi i casi in governi in cui i leader delle forza politiche interessati per veti reciproci e questioni di mancanza di numeri in parlamento o per motivi di mera opportunità non potevano andare a Palazzo Chigi: nel 2018 Di Maio non poteva governare senza i voti di Salvini che si opponeva però al fatto che diventasse premier e nel 2019 per i Dem non era possibile accettare un Di Maio Premier tanto più che Zingaretti non poteva per ovvii motivi lasciare la Regione Lazio.

Le voci di questi giorni e le ipotesi di nuovo esecutivo, spingono a chiedersi che futuro possa avere Giuseppe Conte e che prospettive politiche possa avere. Questa è una pagina tutta da scrivere e non è sufficiente l’aver svolto il ruolo di Primo Ministro in modo dignitoso per una persona priva di qualsiasi esperienza politica, destreggiandosi abbastanza bene in un panorama complesso sia a livello locale che internazionale.

Di sicuro Giuseppe Conte, deve trattenersi dalla tentazione di fondare un suo movimento politico come altri in passato, poiché non avrebbe mai il peso elettorale per governare, ne può ambire alla leadership dei 5 stelle essendo contiguo ma non parte di esso.

Più saggio ricavarsi un ruolo da “riserva” della Repubblica ( guadagnato sul campo) e restare in attesa di una nuova avventura, certo rimane la possibilità di entrare a far parte dei dem ma sarebbe un semplice parlamentare, presto o tardi esaurirebbe il suo ciclo. Senza preclusioni è da osservare con curiosità.

Potrebbe interessarti

Lascia un commento