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Cingolani viene smascherato sulla transizione ecologica

by Redazione

Mentre la terra brucia e l’emergenza energia si acuisce il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, rimane fermo al palo.

Così, dopo essere stato per due mesi a poltrire, oggi il governo decide di chiedere un price cap del gas europeo.

Sebbene questa possa essere una misura efficace per evitare la speculazione è difficile non notare il terribile ritardo che ha permesso alle grandi compagnie di speculare per ben quattro mesi sui poveri italiani; obbligati a pagare per non subire ricatti e ripercussioni dalle grandi compagnie.

Anche il nostro giornale, dall’alto della sua ignoranza, aveva chiesto dallo scoppio della guerra che venisse regolato il prezzo del gas per evitare ogni tipo di speculazione che, con la complicità del governo, per quattro mesi non si è evitata.

Quindi, mentre gli italiani sono sull’orlo della banca rotta, i magnati dell’energia frodano in maniera legalizzata cittadini facendo guadagni da capogiro e vendendo meno prodotto.

Ma la scusa del governo non si fa attendere e il ministro spiega: “Considerando che si trattava di bandi con un volume risorse mai viste e con azioni combinate che vanno dal verde, alle isole ecologiche alla produzione di energia, la collaborazione tra Stato ed enti locali è stata senza precedenti. Sono consapevole del fatto che ci sono ancora alcuni aspetti da migliorare, ma non dimentichiamoci che la mole di finanziamenti è enorme e che giustamente esistono regole stringenti da parte di coloro che mettono a disposizione le risorse”, dice Cingolani.

Peccato che il video di Report smonta dettagliatamente la mole di frottole raccontate dal ministro della Transizione ecologica.

 

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