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Boris Johnson, costretto al ricovero

by Silvia Roberto

Brutte notizie da Londra. Il premier britannico Boris Johnson, circa 10 dieci giorni fa, aveva annunciato di essere positivo al Coronavirus. Presa la decisione di mettersi in autoisolamento ha continuato a lavorare dal numero 11 di Downing Street. Ma a distanza di quasi due settimane le sue condizioni non sono migliorate e il medico non ha avuto altra scelta che farlo ricoverare in ospedale. La febbre alta persiste così come la tosse.

Una notizia che arriva direttamente dalla BBC solo a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del ministro della sanità che aveva fatto sapere che il premier aveva ancora la febbre ma che era in buona salute. Intervenuta a fine serata la portavoce che invece ha confermato quanto detto dall’emittente televisiva: “Su consiglio del suo medico, il primo ministro è stato ricoverato in ospedale per sottoporsi a esami”. “Si tratta di una misura precauzionale poiché il primo ministro continua ad avere sintomi persistenti da coronavirus 10 giorni dopo essere stato testato positivo”.

Il premier ha ringraziato il personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per l’incredibile duro lavoro che sta svolgendo e sollecita la popolazione a seguire la raccomandazione del governo di stare in casa. Dopo le parole del suo ministro, Johnson ha postato un tweet, ringraziando i britannici per lo sforzo che stanno facendo a seguito del lockdown dichiarato, ma ha rivolto anche un monito verso coloro che, approfittando del weekend primaverile, continuano a violare le indicazioni del governo. “Ringrazio ciascuno di coloro che stanno salvando vite umane restando in casa questo weekend”. So che è dura, ma solo se ci impegniamo tutti insieme e seguiamo le direttive sconfiggeremo il coronavirus”.

Nel frattempo, ci giunge notizia che anche la sua fidanzata e futura moglie, Carrie Symonds, incinta al sesto mese, ha avuto sintomi da coronavirus per una settimana, portando la neo mamma a trasferirsi nella residenza estiva dei capi di governo britannico, a Chequers. Una notizia che arriva proprio nel giorno in cui la regina Elisabetta ha deciso di inviare un messaggio alla sua nazione. Un discorso, della durata di circa 5 minuti, registrato giovedì e andato in onda solo ieri dalla BBC. In apertura, un ringraziamento speciale ai medici e al personale dell’Nhs (National Health System): ospedali pubblici e gratuiti che stanno facendo un grande lavoro, nonostante i pochissimi posti letto per la terapia intensiva (5mila in tutto il paese, contro una popolazione di 60 milioni di abitanti). Ha scelto il colore verde per il suo abito. Come il colore della speranza. Ed è stato un messaggio di speranza quello inviato dalla regina che richiama un po’ quello del padre, Giorgio VI, nel lontano 1939, alla vigilia di un’altra battaglia che il Paese ha dovuto affrontare contro la Germania, la Seconda Guerra Mondiale. Un discorso terminato davvero con un pensiero di speranza e positività per il futuro: “Torneremo a incontrarci, a riunirci con famiglie e parenti, ma per ora restate a casa”. “È la cosa giusta da fare”.

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