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Bankitalia: Il debito pubblico schizza a 2.725,9 miliardi stabilendo un nuovo record

by Redazione

Mentre l’Italia rimane in aspettativa delle attesissime risorse messe a disposizione dall’Europa tramite lo strumento del Recovery fund (Next Generation Eu), la nostra penisola stabilisce un nuovo record per quanto riguarda il debito pubblico.

Secondo le rivelazioni di Bankitalia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 29,7 miliardi nel mese di giugno, risultando pari a 2.725,9 miliardi.

L’aumento è dovuto in parte all’accrescimento della spesa delle disponibilità liquide del Tesoro, passate da 36,3 miliardi, a 120,8 miliardi, che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (7,1 miliardi). L’effetto di scarti e premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha aumentato il debito per 0,4 miliardi.

Altro fattore determinante è il debito delle Amministrazioni centrali che è aumentato di 30,0 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 0,3 miliardi; mentre il debito degli Enti di previdenza è rimasto stabile.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è stata pari al 23,4 per cento (0,4 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua è lievemente diminuita, a 7,4 anni. Calo causato in parte dalla pandemia di Covid.

Le entrate tributarie del mese di luglio sono pari a 48,4 miliardi, +10,5% (4,6 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2020.

Nei primi sette mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 243,2 miliardi, in aumento del 13,8 per cento (29,5 miliardi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, questo aumento riflette l’effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali la revisione delle scadenze per il versamento di alcune imposte disposta nel 2020.

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