Rc auto obbligatoria per tutti i mezzi: La nuova “truffa” legalizzata dall’Europa

Continuano senza sosta i soprusi e le angherie da parte dell’Europa del “business”. A fare ingenti guadagni, in questa occasione, sono le potentissime assicurazioni, a discapito di collezionisti e appassionati.

Il fatto che si voglia cambiare il mondo spesso viene usato come scusa per incentivare il proprio business; e così, mentre il mondo va in malora grazie ai gas serra, vi è chi coglie l’occasione e induce i propri sponsor elettorali a fare fortuna. Come?

Semplice, imponendo l’assicurazione anche ai mezzi che non circolano e che vengono tenuti dai privati solo per collezione.

Sul fatto che collezioni di quel tipo siano considerate un lusso, è fatto assai noto; peccato però che non sia lo stesso Stato ad imporre tasse sul bene ma bensì un’azienda privata che, grazie alle regole applicate nella nostra società, fa già tanta fortuna.

E così, al posto di mettere una tassa sulla proprietà di lusso e d’inquinamento, si è pensato bene di coinvolgere società che, di sicuro, non hanno bisogno di ulteriori regole per ampliare i loro imperi. E quindi, da oggi, gli Stati avranno due anni per applicare la nuova “truffa legalizzata” dall’Europa.

L’assicurazione andrà pagata anche se la macchina non viene utilizzata. E chi tiene la vettura, o un altro veicolo o mezzo, come le moto, nel suo cortile o nel garage o in un terreno privato dovrà comunque pagare la polizza.

Gli unici mezzi esenti da questa spesa sono i cosiddetti relitti, cioè privi di ruote o di motore, e quindi incapaci di circolare.

Inoltre, non sarà più consentito sospendere una Rc auto quando non si utilizza il veicolo. È la novità principale contenuta negli emendamenti approvati dal Parlamento Europeo che modificano la direttiva Ue in materia di responsabilità civile (la 2009/103).

Non sia mai detto che i colletti bianchi di Bruxelles non operino per foraggiare multinazionali già ricche e potenti.

L’obbligo di copertura del mezzo, anche se rimane fermo, è stato un concetto ribadito da tempo dalla Corte Europea di Giustizia, anche se non è stato in alcun modo mai giustificato il precedente che mette in moto questa nuova norma. Quale incidente o tragedia accade nella routine quotidiana dal mancato pagamento di questa assicurazione?

La normativa odierna italiana non impone in alcun modo la copertura in aree private. «Le modifiche approvate dal Parlamento Europeo – ha commentato il presidente di Assoutenti Furio Truzzi – vanno nella direzione opposta alle decisioni di paesi come la Germania, dove è possibile bloccare il pagamento dell’Rc auto semplicemente consegnando la targa alle forze dell’ordine, se si decide di non utilizzare per un periodo l’automobile, e contraddicono le affermazioni dell’Ivass e di una parte del mondo assicurativo che proprio in virtù degli stop alla circolazione imposti dal Covid hanno chiesto rimborsi in favore di chi è stato costretto a pagare le polizze assicurative pur non potendo utilizzare le vetture».

Per quanto riguarda l’obbligo di copertura per monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica la UE non ha intenzione di rendere obbligatoria l’assicurazione. In generale sarà solo a discrezione dei singoli Stati membri.

Ma l’Italia di Draghi sta avanti in quello e, al posto di gridare allo scandalo per la nuova normativa “truffa” partorita dall’Europa, non perde tempo e si dice pronta ad applicare la stretta anche a tali veicoli.

Il sogno Europa, è un sogno grande e vasto, e, se dovesse venir realizzato con la visione di un unico Stato, sarebbe davvero destinata ad essere la prima potenza mondiale. Ma sono questi atteggiamenti opportunistici e arroganti che mettono in crisi la credibilità dell’Istituzione.

Buttare benzina su un progetto andato in fumo più volte, con questi atteggiamenti chiaramente opportunistici che privilegiano i pochi, già privilegiati abbastanza, significa andare contro quel progetto iniziale di Europa che tanto volevano i nostri padri fondatori. Si chiede: Qual è il bisogno di privilegiare una multinazionale a discapito del cittadino privato?

Insomma, l’Europa applica una legge che privilegia multinazionali e senza una dovuta giustificazione. In queste occasioni, come si fa a credere nell’integrità dell’Ue e delle sue istituzioni?

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