Europa: Un sogno destinato a fallire

L’accordo parea esserci. Le morti in Europa aumentano a macchia d’olio, sono più di 50.000 le vittime sopraggiunte per covid-19. Il ministro delle Finanze spagnolo, Nadia Cavino, era esplosa: “Questo compromesso non sarà perfetto, ma andiamo avanti. Io in Spagna fra una settimana ho un milione di disoccupati in più”. Gualtieri, ministro dell’economia, ha aperto ad un eventuale compromesso: “Non chiederemo un prestito del Mes. Ma non vedo ragioni di bloccarlo, se altri Paesi lo vogliono usare”.

Per il momento la crisi pandemica ha già bruciato 1.5000 miliardi di euro.

L’accordo era stato accolto da Italia, Francia e Spagna e il “Recovery Plan” era un piano per la ripresa fondato su meccanismi nuovi. Le somme sarebbero state restituite fra 30 anni per alcuni, 40 per altri e 50 nei casi più estremi. Il debito europeo, per sostenere la crisi pandemica, quadrava a tutti! Beh, quasi a tutti.

Bruno Le Maire, ministro francese, e Olaf Scholz, ministro tedesco, si sono trovati subito d’accordo. In Germania il movimento socialista ha innescato una politica a favore delle concessioni alla parte europea più martoriata dal virus, l’Europa del sud.

Tutti erano pronti per chiuderla in maniera pacifica, ma non lui, Wopke Hoekstra, ex manager della multinazionale senza scrupoli Shell, ora ministro delle Finanze olandese, aveva definito il sistema sanitario italiano con parole ripugnanti a detta del premier portoghese Antonio Costa. Per Hoekstra il compito è uno solo, non si fanno concessioni!

Hoekstra, appoggiato timidamente da Austria e Finlandia, senza alcuna vergogna, ha inistito su condizioni impossibili da accettare per l’Italia. L’idea di Hoekstra è che i prestiti del Mes debbano essere sottoposti a condizioni di vigilanza e di riforme, se i fondi dovessero venir spesi per qualunque voce diversa dalla sanità.

Il gioco del ministro olandese fa quasi ribrezzo, tiene in scacco l’Europa intera mentre muoiono migliaia di persone ogni giorno e altre milioni di persone hanno perso e continuano a perdere il lavoro.

Insomma ancora un volta l’Europa ha dato prova di essere un progetto destinato al fallimento. Il sogno dei padri costituenti è stato calpestato e denigrato da qualche ministro dalle forte ambizioni. Gli interessi stanno prevalendo sull’umanità ed è una strada che ci sta portando sempre di più verso un punto di rottura.

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